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Serbia: Esportare dalla Serbia a dazio 0% verso la Russia

Belgrado ha siglato, il 20 agosto del 2000,  un accordo bilaterale di libero scambio con la Russia che prevede l’ingresso in questo Paese a tariffa zero per prodotti fabbricati in Serbia (oltre il 95% delle voci doganali). La condizione è che almeno il 51% del valore del prodotto sia fabbricato in Serbia, sulla base di un certificato di origine (Form A). Questo consente ad aziende italiane che producono in Serbia, per la maggior parte dei beni ricompresi nel codice TARIC, di accedere allo stesso trattamento privilegiato accordato a quelle che appartengono alla Confederazione degli Stati Indipendenti (CSI) come Bielorussia o Kazakistan. L’accordo risale ormai a una decina di anni fa ed è stato più volte rinnovato con una graduale estensione della lista dei prodotti che possono entrare in esenzione di dogana. Nel 2009, ad esempio, sono stati aggiunti elettrodomestici, medicinali, birra, succhi di frutta, coperte, piumini, ecc . Le eccezioni sono poche anche se di rilievo: riguardano la produzione di auto e mezzi di trasporto (ma non di componenti), i compressori e le pompe a vuoto d’aria, i tessuti in cotone e misto cotone/sintetico, televisori. Vedi: Protocol Russia-Serbia